
Con l’Ordinanza sindacale n. 11 del 29 luglio 2026, il Comune di Fara in Sabina dispone misure urgenti per contenere i consumi idrici e garantire la disponibilità di acqua potabile per gli usi essenziali.
A causa dell’aumento delle temperature e del conseguente incremento dei consumi idrici, il Comune di Fara in Sabina ha adottato l’Ordinanza sindacale n. 11 del 29 luglio 2026, contenente misure urgenti per prevenire sprechi e utilizzi impropri dell’acqua proveniente dai pubblici acquedotti.
Con decorrenza immediata e fino al 30 settembre 2026, l’acqua potabile dovrà essere utilizzata esclusivamente per scopi domestici, alimentari e igienico-sanitari.
In particolare, è vietato:
- irrigare o annaffiare giardini, orti, prati e aree verdi private;
- lavare cortili, piazzali, marciapiedi e altri spazi esterni;
- lavare privatamente automobili, motocicli e ciclomotori;
- riempire piscine private, vasche da giardino, fontane ornamentali e contenitori di grande capacità;
- utilizzare l’acqua della rete pubblica per altri impieghi non strettamente connessi al consumo umano.
La cittadinanza è invitata ad adottare comportamenti responsabili, limitando gli sprechi e utilizzando l’acqua potabile in modo attento e consapevole.
Il rispetto delle disposizioni sarà verificato dalla Polizia Locale e dagli altri organi di vigilanza. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
Eventuali deroghe potranno essere concesse esclusivamente in presenza di esigenze comprovate e accertate.

